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1 Luglio 2019 Consigli e Info / Curiosità

Qual è la differenza tra Prosecco DOC e DOCG?

Per cosa si distinguono esattamente queste 2 categorie di vini? Spesso infatti non si conosce il significato e la differenza tra questi due termini.

DOC è l’acronimo di Denominazione di Origine Controllata ed indica i vini prodotti con uve che provengono da una determinata zona, ben specifica e delimitata.
Questi vini, prima della messa in commercio, devono essere sottoposti, durante la fase di produzione, ad un’analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che confermi i requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei parametri richiesti ne impedisce la vendita con la dicitura DOC.

Dal 2010 la classificazione DOC, come quella DOCG, è stata inserita nella categoria comunitaria DOP.

DOCG, invece, sta per Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un marchio che identifica la provenienza geografica di un vino e che può essere assegnato solamente a quei vini di particolare qualità che sono classificati come DOC da almeno 5 anni.

Questa denominazione è un plus ulteriore per il vino, è sinonimo di pregio, infatti, porta a restrizioni prima della fase dell’imbottigliamento e non è semplice da ottenere.
Il vino, per essere dichiarato tale, deve superare un severo controllo chimico-organolettico e un’analisi sensoriale svolta da una commissione di esperti. Terminati questi esami con esito positivo, si ottiene la massima certificazione di qualità. Il vino dovrà recare sul collo della bottiglia un sigillo in filigrana prodotto dall’istituto Poligrafico dello Stato. Il contrassegno è simbolo di eccellenza e una garanzia per il consumatore. Ancora pochissimi vini in Italia possono pregiarsi di tale marchio.

Come facciamo a riconoscerlo al momento dell’acquisto?
L’etichetta DOCG deve necessariamente riportare:
il nome della regione d’origine del vino; il nome o ragione sociale dell’imbottigliatore più l’indicazione del Comune, della frazione, dello Stato della sede principale; il volume (in litri, centilitri o millilitri); la gradazione alcolica; il lotto di produzione che permette di riconoscere l’annata (preceduto dalla lettera L).

DOC o DOCG sono sigle importanti perché indicano un valore aggiunto in termini qualitativi e raccontano l’impegno e la passione dei viticoltori.
Ora che conosci il significato di queste denominazioni potrai degustare il vino con maggior consapevolezza.

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